Comune di Castel Viscardo

VADEMECUM NORME COMPORTAMENTALI PER RISCHI DI ESONDAZIONE - cosa fare in caso di rischio

Pubblicata il 12/11/2012

Mappa dei rischi idrogeologici nel territorio dell’Orvietano

(IN ALLEGATO VERSIONE STAMPABILE IN PDF)

TERRITORIO ORVIETANO

MAPPA DEI RISCHI IDROGEOLOGICI
Fonte:http://cms.provincia.terni.it/
RISCHIO IDROGEOLOGICO
 
ALLUVIONI – INONDAZIONI – FRANE
 
Piogge di forte intensità e prolungate nel tempo provocano l’innalzamento dei livelli dei fiumi e dei torrenti. La massa d’acqua porta via con se verso valle, massi, tronchi, detriti, che vengono trascinati lungo l’alveo e vanno spesso a depositarsi nei punti più stretti (ad esempio in prossimità delle arcate dei ponti), finendo per ostruire il normale defluire delle acque.
Le alluvioni si verificano quando, a causa dell’erosione degli argini provocata dalla maggiore energia della massa d’acqua, o a causa dell’accumulo di ostacoli nei punti più stretti, le acque fuoriescono dall’alveo inondando aree normalmente asciutte.
Per inquadrare le dimensioni del problema nel nostro territorio, sono elencate nella tabella gli eventi di inondazione avvenuti in tutto il 1900 (dati desunti dal Progetto A.V.I. Aree Vulnerate Italiane).
Visualizza la carta e la tabella delle aree inondabili e tratti di corsi d’acqua storicamente interessati da eventi di esondazione.
 
Sapendo di trovarsi in una zona a rischio di inondabilità
è importante sapere
  • quanto è a rischio la propria abitazione
  • dove si trova l’interruttore della luce e del gas
  • quali sono i locali che prima verrebbero coinvolti dall’acqua
  • come sono raggiungibili i piani più alti od eventualmente il tetto
  • come comportarsi e cosa portare con se, in caso di allertamento da parte delle autorità di protezione civile
    dove si trova l’area di attesa più vicina, quindi dove essere al sicuro e trovare assistenza
  • è importante insegnare ai bambini i comportamenti da adottare in caso di emergenza, come chiudere gli interruttori di elettricità e gas o telefonare ai numeri di soccorso
  • è importante conoscere bene il quartiere o la zona dove si abita: sapere da dove può arrivare l’acqua, dove sono le zone più idonee in cui eventualmente rifugiarsi, quali sono le strade percorribili in caso di alluvione, quali sono quelle che sicuramente non hanno sottopassaggi
 
PRIMA DI UNA INONDAZIONE (preallarme)
per chi abita o lavora in edifici situati in aree inondabili, nel caso sia stato emanato un messaggio di preallarme, deve adottare le seguenti misure preventive:
  • salvaguardare i beni situati nei locali allagabili solo se si è in condizioni di massima sicurezza;
  • se si abita nei piani bassi, verificare la disponibilità ad essere ospitati da chi abita in appartamenti a livelli più alti;
  • se si abita ad un piano più alto offrire ospitalità ai nuclei familiari che abitano ai piani sottostanti;
  • se non si è al rischio di allagamento, rimanete preferibilmente in casa;
  • prestare attenzione alle indicazioni fornite dalla radio o dalla tv o dalle autorità, anche tramite automezzi ben identificabili (Polizia, Carabinieri, Vigili urbani, Croce Rossa, Volontariato)
  • porre delle paratie di protezione per i locali situati al piano strada;
  • mettete al sicuro le sostanze inquinanti;
 
DURANTE UNA INONDAZIONE (allarme o evento in corso)
 
In casa:
  • chiudete l’interruttore generale della corrente elettrica e del gas;
  • mettete in salvo, anche solo liberandoli, eventuali animali (domestici o di allevamento);
  • raccogliete l’acqua potabile in contenitori puliti;
  • mettetevi in un luogo riparato e sopraelevato se allertati in tempo
  • trasferitevi ai piani alti, tenendo presente che potreste rimanere isolati;
  • seguite le procedure fornite dalla radio o dalla tv o dalle autorità, anche tramite automezzi ben identificabili (Polizia, Carabinieri, Vigili urbani, Croce Rossa, Volontariato)
Fuori casa
evitare l’uso dell’automobile se non in casi indispensabili; chi è già in auto, non tenti di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trovi riparo nello stabile più vicino e sicuro; è molto pericoloso transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua o sui ponti per vedere la piena.
 
FRANE
 
Nel caso si venga improvvisamente coinvolti in una frana, ci sono poche e semplici norme di comportamento da adottare:
 
  • nel caso ci si trovi all’interno di un edificio coinvolto dal movimento franoso, questo non rappresenta un luogo sicuro, occorre quindi allontanarsi rapidamente adottando gli stessi comportamenti previsti in caso di terremoto;
  • nel caso si fosse all’aperto, e ci si imbatte in una frana appena caduta che interrompe una strada, occorre segnalarla subito agli altri automobilisti che potrebbero sopraggiungere, tramite anche il triangolo d’emergenza, e avvertire immediatamente i Carabinieri ola Polizia.
Le frane si verificano quando masse di roccia o di terra si staccano da pendii più o meno ripidi e cadono o scivolano verso il basso sotto l’effetto della gravità.
I fattori che predispongono la loro formazione sono le caratteristiche litologiche del terreno, l’inclinazione degli strati di eventuali rocce sottostanti, la pendenza dei versanti, il disboscamento dei versanti, perdita della copertura vegetazionale a causa di incendi boschivi, tagli di scarpata per la realizzazione di una strada, ecc. Fattori che invece possono concorrere al loro innesco, possono essere: piogge abbondanti, scosse di terremoto, repentino innalzamento della temperatura nel periodo invernale con il conseguente scioglimento della neve, ecc.
Piccole frane e smottamenti, presenti nell’arco di tutto l’anno, assumono carattere rovinoso in concomitanza con il verificarsi di eventi meteorologici estremi. Tali eventi accelerano l’erosione dei pendii, provocano frane, trasportano notevoli quantità di materiale verso valle danneggiando colture, abitati, infrastrutture di comunicazione e trasporto.
 
ZONE INTERESSATE
Comune: Allerona
Corso d’acqua: Fosso Ripuglie
Tratto interessato: da Pod. Banditella a confluenza nel Paglia
Comune: Allerona
Corso d’acqua: Fosso Rivarcale
Tratto interessato: da Podere S. Biagio a podere Fornace
Comune: Allerona
Corso d’acqua: Fosso Rivassenne
Tratto interessato:100 m a monte e500 m a valle dell’attraversamento strada S. Pietro
Comune: Allerona
Corso d’acqua: Fiume Paglia
Tratto interessato: l’intero tratto nel territorio comunale
Comune: Baschi
Corso d’acqua: Fosso della Pasquarella
Tratto interessato: da Madonna della Pasquarella a ponte SS 448
Comune: Baschi
Corso d’acqua: Fiume Tevere
Tratto interessato: l’intero tratto nel territorio comunale
Comune: Castel Viscardo
Corso d’acqua: Fiume Paglia
Tratto interessato: l’intero tratto nel territorio comunale
Comune: Fabro
Corso d’acqua: Torrente Chiani
Tratto interessato: da monte del rilevato della Ferrovia Direttissima fino al limite comunale a valle
Comune: Fabro
Corso d’acqua: Torrente Fossalto-Formella
Tratto interessato: l’intero tratto comunale
Comune: Fabro
Corso d’acqua: Torrente Bagnaiola
Tratto interessato: da monte del rilevato dell’A1 fino alla confluenza nel Chiani
Comune: Fabro
Corso d’acqua: Torrente Argento
Tratto interessato: Da circa400 m a valle della Ferrovia Direttissima fino alla confluenza nel Chiani
Comune: Ficulle
Corso d’acqua: Fiume Paglia
Tratto interessato: l’intero tratto nel territorio comunale
Comune: Ficulle
Corso d’acqua: Torrente Chiani
Tratto interessato: l’intero tratto comunale
Comune: Ficulle
Corso d’acqua: Torrente Argento
Tratto interessato: l’intero tratto comunale
Comune: Montecchio
Corso d’acqua: Fosso Rio grande
Tratto interessato: da Vagli ala Passatora
Comune: Montecchio
Corso d’acqua: Fiume Tevere
Tratto interessato: L’intero tratto nel territorio comunale
Comune: Montegabbione
Corso d’acqua: Fosso del Molino
Tratto interessato: da Bandita a casa Repignolo
Comune: Montegabbione
Corso d’acqua: Fosso Cerasolo
Tratto interessato: da Podere Grepo Cannella a circa500 metri a valle
Comune: Monteleone di Orvieto
Corso d’acqua: Torrente Chiani
Tratto interessato: l’intero tratto comunale
Comune: Monteleone di Orvieto
Corso d’acqua: Torrente Fossalto
Tratto interessato: l’intero tratto comunale
Comune: Monteleone di Orvieto
Corso d’acqua: Fosso S. Maria
Tratto interessato: da S. Maria alla confluenza nel Fosso Molinello
Comune: Monteleone di Orvieto
Corso d’acqua: Fosso Molinello
Tratto interessato: da100 m a monte della confluenza con il Fosso S.Maria fino alla confluenza nel Chiani
Comune: Orvieto
Corso d’acqua: Fiume Paglia
Tratto interessato: l’intero tratto nel territorio comunale
Comune: Orvieto
Corso d’acqua: Fosso Carcaione
Tratto interessato: da Molino Carcaione a confluenza nel Chiani
Comune: Orvieto
Corso d’acqua: Fosso Albergo la Nona
Tratto interessato: da Rocca Ripesena a Sferracavallo
Comune: Orvieto
Corso d’acqua: Torrente Chiani
Tratto interessato: da Casella vantaggio a confluenza con il Paglia
Comune: Orvieto
Corso d’acqua: Fiume Tevere
Tratto interessato: l’intero tratto nel territorio comunale
Comune: Parrano
Corso d’acqua: Torrente Chiani
Tratto interessato: l’intero tratto comunale
Comune: Porano
Corso d’acqua: Fosso del Campaccio
Tratto interessato: da C. Martino a confluenza con fosso della Treglia
Comune: Porano
Corso d’acqua: Fosso Montacchione
Tratto interessato: da500 m a monte e a valle del ponte SP 55
Comune: San Venanzo
Corso d’acqua: Torrente Fersinone
Tratto interessato: dalla confluenza con il Nestore a circa800 m a monte
Comune: San Venanzo
Corso d’acqua: Fiume Nestore
Tratto interessato: l’intero tratto nel territorio comunale

Allegati

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Allegato Mappa dei rischi idrogeologici nel territorio orvietano.pdf 19.95 KB
Allegato vademecum.pdf 339.69 KB

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